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Grigno
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mwiqGrigno (mwigGrigno in mwiwdialetto valsuganottocite-ref-5[5], mwkaGrumm cite-ref-6[6] in tedesco desueto) un mwlqcomune italiano di mwlg2 021 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwmwprovincia autonoma di Trento in mwnaTrentino-Alto Adige sito nella mwnqValsugana orientale, al confine con il mwngVeneto.
Contents
• Storia
• Medioevo
• Simboli
• Società
• Sport
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Origini del nome
Storia
Preistoria
I reperti testimoniano la presenza umana nel territorio di Grigno sin dal mwsgpaleolitico superiore. A quest'epoca vanno riferiti il mwswRiparo Dalmeri e la Grotta di Ernesto, due siti archeologici di grandissima importanza.
Il primo, localizzato a nord della mwtqpiana di Marcesina a 1240 m s.l.m., rappresenta un antico riparo utilizzato nel periodo estivo e autunnale da cacciatori di stambecchi (come dimostrato dai resti di selvaggina). Sono presenti inoltre le tracce di focolai, infossati e delimitati da pietre, nonché l'impronta di una capanna. Ma il ritrovamento più prezioso riguarda una serie di pietre dove sono state disegnate, con ocra rossa, animali stilizzati, elementi geometrici e figure antropomorfe.
La Grotta di Ernesto si trova a 1165 m s.l.m., lungo le pendici che sovrastano la località Pianello. In essa si trovano le cosiddette "sala del Focolare" e "camera della Torcia", dove si trovano le tracce di una sporadica frequentazione di cacciatori collocabile nel mwtwVII millennio a.C.cite-ref-comune-8-0[8].
Epoca antica
Verso il mwvg1200 a.C. fu costruito il mwvwcastelliere di Grigno, all'imbocco della Gola del Murelo. Si trattava di una costruzione difensiva costituita da barriere in pietra e legno, dotata di rudimentali torri di avvistamento. Fu probabilmente innalzato dagli mwwaEuganei, che si erano ritirati nella zona mwwqalpina dopo l'arrivo dei mwwgPaleoveneti, ma, più volte rinnovato, continuò a funzionare anche dopo l'epoca romana.
Attorno al mwxa400 a.C. Grigno fu raggiunta da tribù mwxqceltiche, mentre nel mwxg172 a.C. i mwxwRomani occuparono mwyaFeltre, colonizzando anche la mwyqValsugana. In questo periodo fu tracciata la mwygvia Claudia Augusta, che collegava mwywAltino a mwzaTrento. Il ritrovamento di una tomba e di alcune monete dell'epoca fa pensare alla presenza di un insediamento stabilecite-ref-comune-8-1[8].
Medioevo
Dopo la mwawcaduta dell'Impero romano d'Occidente e l'arrivo dei mwbaLongobardi, Grigno fu ricompresa nel mwbqducato di Treviso e probabilmente ospitò un presidio militare che faceva base nel castelliere.
In mwbwepoca feudale Grigno (con Selva e Martincelli) divenne possedimento dei mwcavescovi-conti di Feltre e fu amministrata dalla famiglia Grigno, loro vassalla. Al mwcq1184 risale la prima citazione scritta del paese, nella variante mwcgGrino, mentre nel mwcw1202 compare l'attuale forma mwdaGrigno.
Nel mwdg1261 fu rogato il documento che assegnava alla villa di Grigno la montagna di mwdwMarcesina, territorio ricco di pascoli e legname che nei secoli successivi fu strenuamente difeso (anche con la forza) dagli sconfinamenti delle comunità vicine. Il fondovalle era collegato alla località mediante i sentieri della Pertega (da Grigno) e delle Traversade (da Tezze).
Pochi anni dopo il castello fu distrutto dalle truppe di mwfwFrancesco da Carrara che aveva attaccato Biagio di Castelnuovo. Dopo questo evento il fortilizio non fu più ricostruito, come risulta dall'atto di investitura del mwga1391, quando mwgqGian Galeazzo Visconti confermò ai Castelnuovo i feudi di Grigno e mwggTesino (si parla del "dosso dove c'era un castello")cite-ref-statuto-2-1[2]cite-ref-comune-8-2[8].
Dominazione asburgica
Negli anni successivi Grigno seguì le sorti della Valsugana orientale ed entrò nell'orbita mwjqasburgica. Sotto questo dominio divenne capoluogo di una propria giurisdizione, seppur dipendente da Ivano.
Al mwjw1592 risale la mwkamwkqCarta della Regola, lo statuto della comunità grignata organizzata in forma di mwkgregola, anche se essa sembra essere una riedizione di un documento più antico, probabilmente di origine medievale. Forse per non aver preso parte alla cosiddetta mwkwguerra rustica, essa manteneva il controllo su una vasta proprietà collettiva composta da boschi, pascoli, campagne e paludicite-ref-statuto-2-2[2].
Trovandosi al confine con la mwmqRepubblica di Venezia, vi fu istituita una dogana per il controllo delle merci in entrata e in uscita dall'Impero, gestita da persone di fiducia di origine tedesca (da qui l'origine del cognome locale Heidenberger tramutato poi in Heidempergher, quest'ultimo ancor oggi presente nel comune ). La posizione di confine rese gli scambi più vivaci e favorì l'aumento demografico, tuttavia il paese fu esposto alle incursioni militari fino alle mwmgguerre napoleoniche, soffrendo incendi e saccheggi. A ciò si aggiunsero le calamità naturali: memorabili le inondazioni del torrente Grigno del mwmw1748 e del mwna1882.
Nella seconda metà dell'mwngOttocento anche Grigno fu colpita dalla crisi economica che portò numerosi grignati a emigrare in mwnwAmerica, specialmente in mwoaBrasile. Il fenomeno riprese nel mwoqprimo e nel mwogsecondo dopoguerra, diretto ora all'mwowAustria (mwpaTirolo e mwpqVorarlberg), alla mwpgSvizzera, al mwpwBelgio e alla mwqaFrancia. Tra i censimenti del mwqq1921 e il mwqg1991 il comune risulta aver perso un terzo dei suoi abitanticite-ref-comune-8-3[8].
Prima guerra mondiale
In quanto sudditi mwsqaustroungarici, allo scoppio della mwsggrande guerra i grignati furono chiamati alle armi per combattere dalla parte degli mwswImperi Centrali. Il comune si trovò sin dall'inizio in prima linea data la posizione al confine con il mwtaRegno d'Italia: il 21 maggio mwtq1915 il paese venne sgomberato in vista di un attacco italiano che effettivamente avvenne pochi giorni dopo, quando il mwtgRegio Esercito superò la frontiera e occupò la Valsugana orientale. Gli abitanti, fedeli sudditi imperiali, accolsero con diffidenza gli invasori, contro i quali, peraltro, combattevano i loro militari. Dopo questo evento, i civili rimasti furono fatti evacuare via treno verso il mwtwVeneto e il resto d'Italia.
Nel settembre mwuq1917 la zona vide l'ammassamento di circa quarantamila soldati italiani, in previsione di un attacco al Tirolo. Ma la mwugrotta di Caporetto del novembre successivo costrinse al ritiro anche le truppe della Valsugana, spostando i combattimenti sull'mwuwaltopiano di Asiago e il mwvamonte Grappa.
A testimonianza del periodo asburgico vi e' la scritta dei soldati delle caserme di Grigno quelli appartenenti alla mwvg"mwvw7ª Compagnia del 2° Battaglione del 1° Reggimento Landesschützen "Trient ":
"mwwqSieg oder Tod im Alpenrot! Die Ehre des Regimentes muss dir uber alles gehn! L'onore del reggimento innanzi a tutto!"
Il 4 novembre 1918 dopo molti secoli sotto il dominio asburgico Grigno e il resto del Trentino passarono nel Regno d'Italia.cite-ref-comune-8-4[8].
Seconda guerra mondiale e resistenza
Dopo l'mwyqarmistizio di Cassibile, Grigno, come tutto il Trentino-Alto Adige, fu compresa nella mwygzona d'operazioni delle Prealpi. Tutti i maschi residenti delle classi dal mwyw1894 al mwza1926 furono chiamati a prendere parte all'mwzqorganizzazione Todt che si occupava della realizzazione di infrastrutture a scopi militari. A Grigno furono innalzate baracche per ospitare gli operai, impiegati nella costruzione di fortificazioni e strade e nel ripristino dei ponti bombardati.
Frattanto aveva preso vigore la mwzwResistenza, rappresentata, in queste zone, dai partigiani del Battaglione "Gherlenda", inquadrato nella mw0aBrigata "Gramsci".
Durante l'inverno mw0g1944-mw0w45 l'intera Valsugana fu soggetta a bombardamenti alleati quasi giornalmente, in quanto rappresentava uno dei più importanti collegamenti con la Germania, in particolare per l'approvvigionamento delle truppe tedesche in Italia. Tra febbraio e aprile fu proprio Grigno ad essere coinvolta, con ripetuti attacchi alla stazione, alla ferrovia, ai ponti e alle strade. Ma ingenti danni si contarono anche tra gli edifici civili: venne raso al suolo l'albergo "Al Ponte" e furono gravemente colpite la chiesa e le abitazioni; si contò anche una vittimacite-ref-statuto-2-3[2]cite-ref-comune-8-5[8].
Simboli
Lo stemma è stato riconosciuto con decreto del capo del governo del 25 settembre 1929.cite-ref-acs-9-0[9]
«D'argento, alla croce latina trifogliata di rosso, posta sopra un monte di undici cime di verde, movente dalla punta (5, 4, 2), accostata dalle lettere maiuscole C e G di nero. Ornamenti esteriori da Comune.»
La croce rossa ricorda le lotte e il sangue sparso dai grignati per la conquista della montagna; le undici cime rappresentano le malghe che un tempo significavano indipendenza economica della comunità e che erano Val d'Antenne, Valle, Val Brutta, Val Coperta di Sopra, Val Coperta di Sotto, Monte Cucco, Scura, Campocapra, Lagosin, Giogomalo, Val Vacchetta.
Il gonfalone, riconosciuto con D.C.G. del 6 novembre 1937cite-ref-acs-9-1[9], è un drappo troncato di verde e di rosso.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• mw7qChiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo, antica pieve ora sconsacrata
• mw8wChiesetta di San Udalrico.
Architetture civili
Nel comune sono presenti testimonianze del periodo preistorico, in particolare del paleolitico superiore. Due sono i siti archeologici nei quali sono stati effettuati ritrovamenti: il riparo Dalmericite-ref-10[10] e la grotta di Ernestocite-ref-11[11], che si trovano a nord della piana della mw-gMarcésina a 1200 m di altitudine.
Architetture militari
• Trincerone, postazione coperta in calcestruzzo costruita sbancando e rialzando l'argine sinistro del torrente Grigno nel periodo della mwaq0prima guerra mondiale dal Genio militare dell'esercito del Regno d'Italia. Si tratta di una lunghissima mwaq4trincea coperta che si sviluppa per circa settecento metri dall'abitato di Grigno sino alla confluenza del torrente omonimo con il fiume Brenta.cite-ref-13[13]
Aree naturali
• mwaryBiotopo Fontanazzo e mwarcbiotopo Sorgente Resenzuola, inclusi nella Rete mwargNatura 2000 ai sensi della mwarkDirettiva Habitat.
• mwarsGrotta della Bigonda, nei pressi della località mwarwSelva, di sviluppo complessivo oltre i 30mwar0 km, e mwar4grotta Calgeron.
Società
Evoluzione demografica
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 9 maggio 2005 | 22 settembre 2020 | Leopoldo Fogarotto | Lista civica | Sindaco | |
| 22 settembre 2020 | in carica | Claudio Voltolini | Lista civica | Sindaco | |
Altre informazioni amministrative
La circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche:
• nel 1928 aggregazione di territori del soppresso comune di Ospedaletto;
• nel 1957 distacco di territori per la ricostituzione del comune di mwatiOspedaletto (Censimento 1951: pop. res. 841).cite-ref-15[15]
Sport
Il paese di Grigno, unitamente con i comuni di mwatkOspedaletto e mwatoCastel Ivano, è rappresentato in ambito calcistico dalla società A.S.D. Ortigaralefre (nata nel mwats2009 dalla fusione delle società U.S. Ortigara Grigno e A.S.D. Monte Lefre).
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwauqmwauumwauyBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaucdemo.istat.it, mwaugISTAT.
cite-note-statuto-22. mwavimwavmmwavqComune di Grigno - Statuto (mwavumwavyPDF), su mwavcdait.interno.gov.it. mwavgURL consultato il 27 gennaio 2019.
cite-note-divamm-sismica-31. mwavwmwav0mwav4Classificazione sismica (mwav8mwawaXLS), su mwawerischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-42. mwawumwawymwawcTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwawgmwawkPDF), in mwawociterefmwawsLeggemwaww mwaw026 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaw4Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaw8 151. mwaxaURL consultato il 25 aprile 2012 mwaxe(archiviato dall'mwaxiurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-55. ↑ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, mwaxyDizionario degli Etnici e dei Toponimi Italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
cite-note-66. ↑ mwaxomwaxsmwaxwhttps://books.google.de/books?ei=IpP6UoOlFufd7QaK1oHgDw&hl=de&id=yfJVAAAAYAAJ&focus=searchwithinvolume&q=Grumm, su mwax0books.google.de.
cite-note-comune-88. ↑ mwazymwazcmwazgStoria del Comune, su mwazkcomunegrigno.it. mwazoURL consultato il 14 dicembre 2018.
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cite-note-1313. ↑ mwacemwacimwacmIl trincerone di Grigno, su mwacqtrentinograndeguerra.it, Trentino Grande Guerra. mwacuURL consultato l'8 giugno 2019.
cite-note-1414. ↑ Dati tratti da: mwackmwacomwacsmwacwmwac0Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwac4mwac8PDF), su mwadaebiblio.istat.it, mwadeISTAT. mwadimwadmmwadqmwaduPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwadyesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1515. ↑ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3
Bibliografia
• citerefaldo-gorfer-trentino-orientaleAldo Gorfer, Le valli del Trentino-Trentino orientale, Calliano (Trento), Manfrini, 1975, OCLC 885556761, SBN TSA1415530.
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